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RASSEGNA STAMPA

Gustav Kuhn e il Festival del Tirolo Erl - ecco ciò che dice la stampa...

UN TEATRO PER IL MAESTRO

 

Un storia da favola: Gustav Kuhn non potrebbe essere più orgoglioso e soddisfatto. Il suo concetto di Festival si distingue e viene apprezzato.

 

DETTAGLI in tedesco...

IL PARCO GIOCHI DELLE MUSE

Cantanti, musicisti e la messinscena trionfano con “Le nozze di Figaro”, la prima produzione lirica nel nuovo teatro di Erl. La stella che rimane è la meravigliosa acustica del teatro.

 

DETTAGLI in tedesco...

 

IL MIRACOLO DEL TIROLO

 

Wagner era l’ultimo a cui è stato regalato un teatro – fino a quest’inverno quando Gustav Kuhn ha inaugurato il suo.

 

 

DETTAGLI in tedesco...

Ulteriori commenti...

"In Tirolo è un'altra musica. (...) È il 1998 quando Gustav Kuhn, salisburghese, direttore d'orchestra e musicista non conformista, realizza il sogno di dirigere un suo festival. Il Festival del Tirolo Erl inizia sul palcoscenico del Passionsspielhaus e si afferma nel panorama europeo. Che fare per non interromperlo nelle annate in cui la Sacra rappresentazione si riprende il palco? Che diamine, costruire un nuovo teatro qui in mezzo a una vallata e accanto a un paese di 1450 anime che ha già un teatro da 1500 posti ... Follia? Venite a Erl e decidete voi."
Il Messaggero, luglio 2013

 

"Il concetto di Kuhn funziona meravigliosamente. Lui percepisce il luogo, il paesaggio e gli uomini che vivono qui come spunto creativo per le sue idee artistiche, rimanendo con i piedi per terra anche se quest’ultime non si rivelano proprio sempre terra terra. In tempi di festival facilmente confondibili Kuhn si concentra sull’inconfondibiltà di Erl. Razionalmente, dice Kuhn, egli non poteva 10 anni fa sperare in un tale successo, tuttavia l’ha sentito.”
Orpheus, settembre/ottobre 2007

"Kuhn è una legenda vivente. Un fazioso, un filosofo, un – scusate – animale da palcoscenico, e soprattutto un direttore d’orchestra stimato a livello internazionale (…). Kuhn ha raggiunto questo successo grazie all’interazione di qualità e estrosità. Ormai il pubblico sa che a Erl può vivere opere liriche poco convenzionali  e di eccellente qualità. A Erl non si ha paura di essere considerati biechi.”
Trierischer Volksfreund, 21/22 luglio 2007

"Senza dubbio un maestro delle maratone. I tempi erano armoniosi, i passaggi scorrevoli. Anche al 24esimo giorno del suo tour de force sembra rilassato e concentrato. Un uomo dell’opulenza che dopo le rappresentazioni fa le ore piccole con i suoi ospiti, che cerca di tirare fuori il massimo dalla musica e da sé stesso. Un uomo con la gioia di vivere, un amante delle donne e un sostenitore. Il Festival del Tirolo Erl non esisterebbe senza il suo carisma.”
Opernwelt, settembre/ottobre 2007

"Il fondatore e promotore del Festival del Tirolo Erl, Gustav Kuhn non ne è solamente direttore artistico ma contribuisce con le sue idee innovative allo sviluppo di tutti i riparti del Festival. Imperturbato prosegue il suo cammino verso un Festival dal carattere inconfondibile. Le pietre miliari raggiunte da Kuhn si notano principalmente per via dell’ingegnosità e per i risultati qualitativi eccezionali. A tutto ciò si aggiunge la varietà musicale e la perfezione timbrica, il punto di vista poco convenzionale e l’impegno alla franchezza (…). Con successo si distingue dalla massa del comune e ritorna con piacere all’origine dei punti di vista musicali.”
belcanto, 15 febbraio 2008

"[…] Maybe it’s one of Kuhn’s secrets: that he doesn’t interfere with the partition’s identity, especially not with the parts where others try to fix apparent or real cracks or fill them with sentiments. This is the only way for the transition, the empty space, to achieve its significance – and what shape does the music accomplish in the next upturn!"
Tiroler Tageszeitung, 8 July 2008

"As a director, Gustav Kuhn places emphasis on strong images. Images that, with their intensity, guide the focus towards the music in a clever way, without a moment of distraction. […] Gustav Kuhn has the audience under control. Musically, too, he creates dramatic tension, though he is still able to make it feel at ease. In the course of that, the choir academy and the orchestra of the Tyrolean Festival Erl are at their best."
Krone, 5 July 2009, Elektra

"[…] Kuhn is more than an outstanding artisan at the conductor’s desk: he’s well above the difficulties that the opus presents, gives the young instrumentalists enough security to take a risk once in a while – and achieves an organically vibrant, fascinating overall sound."
Rheinzeitung Koblenz, 08 July 2009, Elektra

"Gustav Kuhn is the master at the conductor’s desk. Once again, he places emphasis on precision and clarity. At that, he makes room for tender soulfulness. The result is a unique universe of sound. In doing so, Gustav Kuhn still lives up to Wagner’s momentum. But this time, Wagner doesn’t seem heavy. On the contrary! Crystal clear ease creates atmospheric richness. Kuhn adds transparency to Wagner’s opulence."
Krone, 20 July 2009, Meistersinger

"If summer is a wide and sunlit ocean with cultural steamboats gathering in it, the Festival Salzburg is a luxurious cruiser, mainly to take strolls and dine at, the Festival Bregenz is an XL entertainment club boat and the Tyrolean Festival Erl is a single-masted sailing boat that cruises through Wagner’s world of surging craze with great pleasure."
Der Standard, 12 July 2010, Der fliegende Holländer

"It was a brilliant idea to make the biggest Austrian ground floor theatre, that was only used every six years for passion plays, the central performance location for a festival of classical music in the years of rest. The festival that was founded by Gustav Kuhn in 1998 has by now evolved to an essential part of Tyrolean culture. Kuhn, who still pulls the strings as the artistic director, stage director and conductor today, can realize his understanding of the scene’s development through the music under ideal circumstances."
Das Opernglas, April 2011

"Conductor Gustav Kuhn persistently, stubbornly and passionately realized his vision of a special festival at a special place with a lot of drive and charisma far from the habit of urban culture."
Musik & Theater, June 2011